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Il successo di Android

La popolarità dei dispositivi Android è da attribuire alla libertà di scelta e diversificazione. Lo afferma Hiroshi Lockheimer, il Senior Vice President di Google, che in un’intervista rilasciata a LaStampa in occasione del Mobile World Congress di Barcellona racconta:  «Con Android uno sviluppatore può creare un’app che immediatamente finisce su più di un miliardo di dispositivi. Ma allo stesso tempo produttori di smartphone hanno più libertà e possono offrire caratteristiche diverse sui propri prodotti». 

In un momento storico in cui gli smartphone hanno le stesse caratteristiche tecniche, a fare la differenza sono i software. Il veterano di Big G ritiene infatti che sperimentare un sistema operativo open source sia stata la chiave di volta per semplificare la vita agli sviluppatori di applicazioni. Nello specifico, con Android, gli sviluppatori di Google hanno risolto molti problemi di test. La presenza di un’unica piattaforma, come esemplifica lo stesso Lockheimer, permette di testare un’app come Maps su un solo sistema operativo, facilitando le procedure.

La tendenza di quest’anno e che continuerà a crescere è quella di affidarsi ad intelligenze artificiali e a chi pensa che rendano più stupidi Lockheimer risponde che sono l'equivalente tecnologico di un utensile: «Un cacciavite ci rende più deboli perché non avvitiamo le viti con le mani? È lo stesso tipo di potenziamento: l’intelligenza artificiale non limita le nostre abilità ma le espande. Un esempio: gli algoritmi di intelligenza artificiale che usiamo per l’analisi avanzata del software hanno reso possibile l’ottimizzazione dell’uso della batteria che lanceremo nella prossima versione di Android». 

Un’altra tendenza che sta sempre di più entrando a far parte della quotidianità è l’Internet of Things, nello specifico i prodotti che comunicano tra di loro e non solo tramite app per smartphone e tablet, ma i prodotti elettronici non saranno solo più delle piccole unità isolate, spiega, ma potranno scambiarsi informazioni in tempo reale per funzionare meglio

E per il futuro? «Semplificazione, ottimizzazione, perfezionamento, modernizzazione». 

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Data

08-03-2017

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