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Certificazione Google AdWords

Google è il motore di ricerca per eccellenza, anzi, è IL motore di ricerca. Per questo è fondamentale essere raggiungibili con la propria attività tramite la piattaforma di ricerca di Google. Non basta essere ben piazzati a livello SEO per essere tra i primi risultati. La qualità del nostro sito web è il primo parametro per essere in cima alla lista dei risultati, poi ce ne sono tantissimi altri che non stiamo ad approfondire in questa sede.
Ci sono inoltre tutti i contenuti che visualizziamo sottoforma di annunci. Sembrerebbe relativamente semplice apparire tra i primi, basta investire un budget ragionevole e il gioco è fatto. Ci rendiamo sempre più conto di quanto questo non sia del tutto vero. Per questo Google ha “inventato” le certificazioni. Si tratta di esami che mettono alla prova le competenze del web marketer e che, per noi, è stata un’occasione di crescita.La prima parte dell’esame per raggiungere la certificazione è un questionario di 100 domande a risposta multipla sui principi di base di AdWords. Eravamo certi che non sarebbe stato un problema superare questo primo step e abbiamo avuto successo, ma solo dopo ore di studio approfondito, perché le domande che ci vengono poste non sono così banali.Il secondo step prevedeva la scelta di un tema specifico sul quale specializzare le competenze di AdWords e, ca va sans dir, la nostra scelta è stata “Pubblicità per il mobile”. Quando progettiamo mobile app affiancandoci con il cliente dobbiamo tenere sempre presente che questi prodotti devono essere promossi e, grazie a Google, abbiamo scoperto anche nuovi modi per incentivare i download, ricoinvolgere utenti e mantenere alto il livello di attenzione sull’app.Il numero di download di app per smartphone e tablet è in costante crescita e aumentano esponenzialmente l’engagement. Essere competenti nella progettazione, tanto quanto nella promozione di queste è fondamentale per garantire ai nostri clienti il massimo dalle app. Per noi la certificazione è la dimostrazione, in primis a noi stessi, dell’importanza di mettersi continuamente alla prova per garantire la professionalità che chi si rivolge a noi merita. 

Google è il motore di ricerca per eccellenza, anzi, è IL motore di ricerca. Per questo è fondamentale essere raggiungibili con la propria attività tramite la piattaforma di ricerca di Google. Non basta essere ben piazzati a livello SEO per essere tra i primi risultati. La qualità del nostro sito web è il primo parametro per essere in cima alla lista dei risultati, poi ce ne sono tantissimi altri che non stiamo ad approfondire in questa sede.
Ci sono inoltre tutti i contenuti che visualizziamo sottoforma di annunci. Sembrerebbe relativamente semplice apparire tra i primi, basta investire un budget ragionevole e il gioco è fatto. Ci rendiamo sempre più conto di quanto questo non sia del tutto vero. Per questo Google ha “inventato” le certificazioni. Si tratta di esami che mettono alla prova le competenze del web marketer e che, per noi, è stata un’occasione di crescita.

La prima parte dell’esame per raggiungere la certificazione è un questionario di 100 domande a risposta multipla sui principi di base di AdWords. Eravamo certi che non sarebbe stato un problema superare questo primo step e abbiamo avuto successo, ma solo dopo ore di studio approfondito, perché le domande che ci vengono poste non sono così banali.

Il secondo step prevedeva la scelta di un tema specifico sul quale specializzare le competenze di AdWords e, ca va sans dir, la nostra scelta è stata “Pubblicità per il mobile”. Quando progettiamo mobile app affiancandoci con il cliente dobbiamo tenere sempre presente che questi prodotti devono essere promossi e, grazie a Google, abbiamo scoperto anche nuovi modi per incentivare i download, ricoinvolgere utenti e mantenere alto il livello di attenzione sull’app.

Il numero di download di app per smartphone e tablet è in costante crescita e aumentano esponenzialmente l’engagement. Essere competenti nella progettazione, tanto quanto nella promozione di queste è fondamentale per garantire ai nostri clienti il massimo dalle app. Per noi la certificazione è la dimostrazione, in primis a noi stessi, dell’importanza di mettersi continuamente alla prova per garantire la professionalità che chi si rivolge a noi merita. 

Ultime news

07/04/2021
Offrire l'esperienza di un'app, senza progettare un'app

La tendenza in aumento costante del traffico da mobile, è spesso inversamente proporzionale al tasso di conversione che si ottiene in navigazione da desktop. L'unico modo per poter aumentare la conversione, è migliorare l'esperienza utente mobile. Sempre più spesso si sposta la programmazione di un'app, verso la realizzazione di una progressive web app, ovvero una applicazione web che si comporta in modo simile a un’applicazione native quando utilizzata da mobile. In questo modo l’utente può vivere un’esperienza più veloce e fluida, proprio come se stesse navigando su un’app, ma senza la necessità di dover scaricare un’app. È possibile, ad esempio, caricare in anticipo i contenuti del sito in modo tale da farlo caricare più velocemente, permettere all’utente di aggiungere il sito alla home del telefono e rendere il contenuto disponibile anche offline.Tre punti fondamentali per poter ottenere una buona esperienza utente sono:- Non sottovalutare gli aspetti tecnici della UX
Spesso l’ottimizzazione della user experience viene collegata ad una modifica prettamente grafica della pagina. Si tende a mettere in secondo piano gli aspetti più tecnici come il caricamento della pagina stessa o funzionalità che migliorano l’esperienza di navigazione.
Si tratta di un'opportunità mancata se consideriamo solo il fatto che, ad esempio, un miglioramento di 0,1 secondi della velocità del sito può aumentare il tasso di conversione fino al 10% a seconda del settore.- Adatta il tuo sito alle esigenze dei tuoi utenti
Le esigenze degli utenti cambiano, lo abbiamo notato soprattutto in questo ultimo anno. I brand, quindi, devono fare il possibile per soddisfare le aspettative dei clienti, offrendo loro servizi sempre più allineati al loro comportamento di navigazione.- Adotta una cultura orientata alla performance
Ci deve essere una costante analisi di User Experience (UX), magarai tramite l’attivazione di A/B test e l'implementazione delle pagine AMP e ora della PWA.

24/03/2021
Bufale nella trasformazione digitale per le PMI

Come giustamente viene messo in evidenza da questo articolo, ci sono almeno tre miti da sfatare, quando si parla di trasformazione digitale di un'azienda.Richiede troppo tempo e noi abbiamo bisogno di risultati adessoNon ci si inventa una trasformazione digitale, fatta di revisione dei processi, in poco tempo. Ogni cosa deve avere il giusto tempo di maturazione, per capire se realmente ha un senso logico/produttivo, o se lo si è fatto solamente perchè altri lo fanno o è di moda. Ogni azienda è un caso a se, e si deve avere una visione a medio termine per potare avanti una trasformazion digitale.È troppo complicato per noi e non abbiamo abbastanza risorseChi è all'interno dell'azienda è fondamentale, perchè è colui che opera sul campo. Sono fondamentali tutti gli attori, perchè una digitalizzazione aziendale può avere successo solamente se condivisa ed utilizzata da tutti gli operatori coinvolti. Detto questo, sono altrettanto fondamentali le figure esterne, che possono dare un punto di vista differente da chi è abituato ad utilizzare gli stessi processi consolidati negli anni, oltre a poter portare esperienze applicate in altre realtà. Quindi per poter operare un processo così radicale, non si deve per forza fare tutto internamente, anzi è esattamente il contrario.Non ne abbiamo bisogno, non è rilevante per noiIl digitale è una strada tracciata ed oramai a senso unico. Non percorrere questa strada, significa rimanere fuori dal mercato nel giro di poco tempo. Chiunque sia a capo di un'azienda può pensare che la sua sia un caso particolare, ma la realtà delle cose è inprevedibile e le accelerazioni del mercato improvvise.Uno studio condotto dall’Osservatorio Innovazione Digitale delle PMI, rivela per esempio che pochissime azienda hanno un "banale" (questa è la percezione per mlti clienti) sito web ottimizzato, performante, responsivo ed aggiornato.