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Dove sta andando il Digital Marketing in 5 punti

Il Marketing Digitale ha aperto le porte ad una personalizzazione dell’advertising mai vista prima. Grazie all’analisi dei dati degli utenti dei siti web e delle app mobile, possiamo indirizzare il messaggio giusto all’utente giusto e così renderlo felice. E, si sa, un utente felice è più propenso all’acquisto. Per rendere l’esperienza d’acquisto positiva non basta inviare il messaggio giusto, ma i nostri clienti si aspettano molto di più.

Dove sta andando il Digital Marteting? Ecco i trend del 2016 in 5 punti (+ 1):
 Costruire campagne basate sullo storytelling.
I marketer devono pensare a come diffondere l’immagine del brand attraverso delle storie in cui il prodotto è il protagonista. Questa strategia di engagement è ancora più efficace se applicata ai Social Media, dove i valori aziendali sono trasposti ai clienti e ai prospect.Coinvolgimento del cliente in prima persona.
Le persone che si approcciano ad un brand cercano una comunicazione personalizzata e che permette loro di vivere un’esperienza esclusiva. A questo proposito possono essere utili delle campagne che prevedono l’uso di hashtag e inviti all’azione.Esperienze di realtà aumentata.
Per stimolare la propensione all’acquisto, applicare modalità per creare il proprio prodotto tramite un configuratore può raggiungere questo scopo. La realtà aumentata è una strategia immersiva che garantisce il massimo coinvolgimento del cliente rendendolo parte attiva nel processo di acquisto.Contestualizzare i messaggi.
Tra le possibilità offerte del Digital Advertising c’è una grande capacità di analisi e di conseguenza di contestualizzare i contenuti pubblicitari indirizzandoli a target specifici. Questa strategia aumenta esponenzialmente il tasso di conversione sull’annuncio.Relazioni umane
Gli utenti si aspettano che a comunicare con loro ci siano delle persone. Aprirsi a commenti e recensioni dimostra la trasparenza del brand e ne accresce la credibilità. Mantenere un dialogo con i clienti, rispondendo, ad esempio, ai loro messaggi, fa dell’azienda un interlocutore reale e attento.La navigazione, nel 2016, è consapevole e le aspettative degli utenti sono alte. Le Digital House sono sempre più attente a soddisfare i nuovi bisogni dei clienti sempre più connessi e consapevoli. C’è, tuttavia, un sesto punto di cui tenere conto quando ci si approccia alle strategie di marketing online ed è il Mobile Marketing. Ogni strategia di Web Marketing deve tenere conto che più del 70% degli accessi alla rete avviene da dispositivi mobili. Adattare le strategie al mobile significa tenere conto degli utenti in movimento e delle possibilità offerte dalla geolocalizzazione.  

Il Marketing Digitale ha aperto le porte ad una personalizzazione dell’advertising mai vista prima. Grazie all’analisi dei dati degli utenti dei siti web e delle app mobile, possiamo indirizzare il messaggio giusto all’utente giusto e così renderlo felice. E, si sa, un utente felice è più propenso all’acquisto. Per rendere l’esperienza d’acquisto positiva non basta inviare il messaggio giusto, ma i nostri clienti si aspettano molto di più.

Dove sta andando il Digital Marteting? Ecco i trend del 2016 in 5 punti (+ 1):
 

  1. Costruire campagne basate sullo storytelling.
    I marketer devono pensare a come diffondere l’immagine del brand attraverso delle storie in cui il prodotto è il protagonista. Questa strategia di engagement è ancora più efficace se applicata ai Social Media, dove i valori aziendali sono trasposti ai clienti e ai prospect.
  2. Coinvolgimento del cliente in prima persona.
    Le persone che si approcciano ad un brand cercano una comunicazione personalizzata e che permette loro di vivere un’esperienza esclusiva. A questo proposito possono essere utili delle campagne che prevedono l’uso di hashtag e inviti all’azione.
  3. Esperienze di realtà aumentata.
    Per stimolare la propensione all’acquisto, applicare modalità per creare il proprio prodotto tramite un configuratore può raggiungere questo scopo. La realtà aumentata è una strategia immersiva che garantisce il massimo coinvolgimento del cliente rendendolo parte attiva nel processo di acquisto.
  4. Contestualizzare i messaggi.
    Tra le possibilità offerte del Digital Advertising c’è una grande capacità di analisi e di conseguenza di contestualizzare i contenuti pubblicitari indirizzandoli a target specifici. Questa strategia aumenta esponenzialmente il tasso di conversione sull’annuncio.
  5. Relazioni umane
    Gli utenti si aspettano che a comunicare con loro ci siano delle persone. Aprirsi a commenti e recensioni dimostra la trasparenza del brand e ne accresce la credibilità. Mantenere un dialogo con i clienti, rispondendo, ad esempio, ai loro messaggi, fa dell’azienda un interlocutore reale e attento.

La navigazione, nel 2016, è consapevole e le aspettative degli utenti sono alte. Le Digital House sono sempre più attente a soddisfare i nuovi bisogni dei clienti sempre più connessi e consapevoli. C’è, tuttavia, un sesto punto di cui tenere conto quando ci si approccia alle strategie di marketing online ed è il Mobile Marketing. Ogni strategia di Web Marketing deve tenere conto che più del 70% degli accessi alla rete avviene da dispositivi mobili. Adattare le strategie al mobile significa tenere conto degli utenti in movimento e delle possibilità offerte dalla geolocalizzazione.

 

 

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07/04/2021
Offrire l'esperienza di un'app, senza progettare un'app

La tendenza in aumento costante del traffico da mobile, è spesso inversamente proporzionale al tasso di conversione che si ottiene in navigazione da desktop. L'unico modo per poter aumentare la conversione, è migliorare l'esperienza utente mobile. Sempre più spesso si sposta la programmazione di un'app, verso la realizzazione di una progressive web app, ovvero una applicazione web che si comporta in modo simile a un’applicazione native quando utilizzata da mobile. In questo modo l’utente può vivere un’esperienza più veloce e fluida, proprio come se stesse navigando su un’app, ma senza la necessità di dover scaricare un’app. È possibile, ad esempio, caricare in anticipo i contenuti del sito in modo tale da farlo caricare più velocemente, permettere all’utente di aggiungere il sito alla home del telefono e rendere il contenuto disponibile anche offline.Tre punti fondamentali per poter ottenere una buona esperienza utente sono:- Non sottovalutare gli aspetti tecnici della UX
Spesso l’ottimizzazione della user experience viene collegata ad una modifica prettamente grafica della pagina. Si tende a mettere in secondo piano gli aspetti più tecnici come il caricamento della pagina stessa o funzionalità che migliorano l’esperienza di navigazione.
Si tratta di un'opportunità mancata se consideriamo solo il fatto che, ad esempio, un miglioramento di 0,1 secondi della velocità del sito può aumentare il tasso di conversione fino al 10% a seconda del settore.- Adatta il tuo sito alle esigenze dei tuoi utenti
Le esigenze degli utenti cambiano, lo abbiamo notato soprattutto in questo ultimo anno. I brand, quindi, devono fare il possibile per soddisfare le aspettative dei clienti, offrendo loro servizi sempre più allineati al loro comportamento di navigazione.- Adotta una cultura orientata alla performance
Ci deve essere una costante analisi di User Experience (UX), magarai tramite l’attivazione di A/B test e l'implementazione delle pagine AMP e ora della PWA.

24/03/2021
Bufale nella trasformazione digitale per le PMI

Come giustamente viene messo in evidenza da questo articolo, ci sono almeno tre miti da sfatare, quando si parla di trasformazione digitale di un'azienda.Richiede troppo tempo e noi abbiamo bisogno di risultati adessoNon ci si inventa una trasformazione digitale, fatta di revisione dei processi, in poco tempo. Ogni cosa deve avere il giusto tempo di maturazione, per capire se realmente ha un senso logico/produttivo, o se lo si è fatto solamente perchè altri lo fanno o è di moda. Ogni azienda è un caso a se, e si deve avere una visione a medio termine per potare avanti una trasformazion digitale.È troppo complicato per noi e non abbiamo abbastanza risorseChi è all'interno dell'azienda è fondamentale, perchè è colui che opera sul campo. Sono fondamentali tutti gli attori, perchè una digitalizzazione aziendale può avere successo solamente se condivisa ed utilizzata da tutti gli operatori coinvolti. Detto questo, sono altrettanto fondamentali le figure esterne, che possono dare un punto di vista differente da chi è abituato ad utilizzare gli stessi processi consolidati negli anni, oltre a poter portare esperienze applicate in altre realtà. Quindi per poter operare un processo così radicale, non si deve per forza fare tutto internamente, anzi è esattamente il contrario.Non ne abbiamo bisogno, non è rilevante per noiIl digitale è una strada tracciata ed oramai a senso unico. Non percorrere questa strada, significa rimanere fuori dal mercato nel giro di poco tempo. Chiunque sia a capo di un'azienda può pensare che la sua sia un caso particolare, ma la realtà delle cose è inprevedibile e le accelerazioni del mercato improvvise.Uno studio condotto dall’Osservatorio Innovazione Digitale delle PMI, rivela per esempio che pochissime azienda hanno un "banale" (questa è la percezione per mlti clienti) sito web ottimizzato, performante, responsivo ed aggiornato.