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Il mercato delle telecomunicazioni nel 2018

È stato appena pubblicato il report di Agcom, aggiornato a marzo 2018, articolato in sezioni dedicato ai media, alle telecomunicazioni e ai servizi postali.Da questo report estrapoliamo i dati più interessanti relativi alla rete fissa e mobile, al traffico dati e all’audience dei principali social network in Italia.Il documento si apre con una rassegna dei principali trend del 2017 nel settore in questione, che ha visto una ripresa delle risorse in grado di spingere il giro d’affari a quota 32,2 miliardi di euro. Anche gli investimenti in infrastrutture sono cresciuti dell’1,6%, oltre i 7 miliardi di euro.Un risultato interessante mostra inoltre come la telefonia mobile stia dominando il mercato delle telecomunicazioni, Questo fenomeno si registra anche nella spesa per servizi dati contro la spesa per servizi voce. Nel 2017 è avvenuto il sorpasso nei consumi di dati mobili con una crescita del 48%.Gli accessi broadband sono in totale 16,7 milioni, un aumento di 840.000 unità nell’ultimo anno, contrassegnato al contempo da una diminuzione delle linee DSL e da una crescita di accessi broadband che utilizzano altre tecnologie di 2,59 milioni di unità.Gli accessi NGA (New Generation Access) sono passati da 2,59 milioni a 5,3 milioni, un dato che indica una maggiore diffusione delle reti in fibra ottica, in grado di fornire servizi di accesso a banda larga con caratteristiche più avanzate.A questo proposito, va sottolineato l’aumento delle linee con velocità maggiore a 30 mbit/s, che a marzo 2018 sono il 31,2% del totale, superando le linee con velocità inferiore ai 10 mbit/s. Gli accessi ultrabroadband sono cresciuti in un anno di 2,4 milioni di unità, arrivando a un totale di 5,2 milioni di accessi.Il numero di SIM con accesso a Internet è cresciuto, in un anno, del 3,2%, per un totale di 52 milioni di unità; il traffico dati, di conseguenza, è cresciuto molto dal 2017, precisamente il 54,1% in più. I consumi medi unitari attualmente ammontano a 3,42 giga al mese.I dati relativi all’audience dei social network confermano il trend crescente di Facebook (+11% di utenti su base annua, sebbene siano attivi per meno ore giornaliere rispetto al passato), Instagram (che cresce del 22%), seguiti da LinkedIn, Twitter e Pinterest.Non stupisce il calo dell’audience di Google+ e Tumblr, mentre è piuttosto stabile il numero di utenti unici di Snapchat, 1,6 milioni a marzo 2018 (erano 1,7 milioni un anno fa).

È stato appena pubblicato il report di Agcom, aggiornato a marzo 2018, articolato in sezioni dedicato ai media, alle telecomunicazioni e ai servizi postali.

Da questo report estrapoliamo i dati più interessanti relativi alla rete fissa e mobile, al traffico dati e all’audience dei principali social network in Italia.

Il documento si apre con una rassegna dei principali trend del 2017 nel settore in questione, che ha visto una ripresa delle risorse in grado di spingere il giro d’affari a quota 32,2 miliardi di euro. Anche gli investimenti in infrastrutture sono cresciuti dell’1,6%, oltre i 7 miliardi di euro.

Un risultato interessante mostra inoltre come la telefonia mobile stia dominando il mercato delle telecomunicazioni, Questo fenomeno si registra anche nella spesa per servizi dati contro la spesa per servizi voce. Nel 2017 è avvenuto il sorpasso nei consumi di dati mobili con una crescita del 48%.

Gli accessi broadband sono in totale 16,7 milioni, un aumento di 840.000 unità nell’ultimo anno, contrassegnato al contempo da una diminuzione delle linee DSL e da una crescita di accessi broadband che utilizzano altre tecnologie di 2,59 milioni di unità.

Gli accessi NGA (New Generation Access) sono passati da 2,59 milioni a 5,3 milioni, un dato che indica una maggiore diffusione delle reti in fibra ottica, in grado di fornire servizi di accesso a banda larga con caratteristiche più avanzate.

A questo proposito, va sottolineato l’aumento delle linee con velocità maggiore a 30 mbit/s, che a marzo 2018 sono il 31,2% del totale, superando le linee con velocità inferiore ai 10 mbit/s. Gli accessi ultrabroadband sono cresciuti in un anno di 2,4 milioni di unità, arrivando a un totale di 5,2 milioni di accessi.

Il numero di SIM con accesso a Internet è cresciuto, in un anno, del 3,2%, per un totale di 52 milioni di unità; il traffico dati, di conseguenza, è cresciuto molto dal 2017, precisamente il 54,1% in più. I consumi medi unitari attualmente ammontano a 3,42 giga al mese.

I dati relativi all’audience dei social network confermano il trend crescente di Facebook (+11% di utenti su base annua, sebbene siano attivi per meno ore giornaliere rispetto al passato), Instagram (che cresce del 22%), seguiti da LinkedIn, Twitter e Pinterest.

Non stupisce il calo dell’audience di Google+ e Tumblr, mentre è piuttosto stabile il numero di utenti unici di Snapchat, 1,6 milioni a marzo 2018 (erano 1,7 milioni un anno fa).

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07/04/2021
Offrire l'esperienza di un'app, senza progettare un'app

La tendenza in aumento costante del traffico da mobile, è spesso inversamente proporzionale al tasso di conversione che si ottiene in navigazione da desktop. L'unico modo per poter aumentare la conversione, è migliorare l'esperienza utente mobile. Sempre più spesso si sposta la programmazione di un'app, verso la realizzazione di una progressive web app, ovvero una applicazione web che si comporta in modo simile a un’applicazione native quando utilizzata da mobile. In questo modo l’utente può vivere un’esperienza più veloce e fluida, proprio come se stesse navigando su un’app, ma senza la necessità di dover scaricare un’app. È possibile, ad esempio, caricare in anticipo i contenuti del sito in modo tale da farlo caricare più velocemente, permettere all’utente di aggiungere il sito alla home del telefono e rendere il contenuto disponibile anche offline.Tre punti fondamentali per poter ottenere una buona esperienza utente sono:- Non sottovalutare gli aspetti tecnici della UX
Spesso l’ottimizzazione della user experience viene collegata ad una modifica prettamente grafica della pagina. Si tende a mettere in secondo piano gli aspetti più tecnici come il caricamento della pagina stessa o funzionalità che migliorano l’esperienza di navigazione.
Si tratta di un'opportunità mancata se consideriamo solo il fatto che, ad esempio, un miglioramento di 0,1 secondi della velocità del sito può aumentare il tasso di conversione fino al 10% a seconda del settore.- Adatta il tuo sito alle esigenze dei tuoi utenti
Le esigenze degli utenti cambiano, lo abbiamo notato soprattutto in questo ultimo anno. I brand, quindi, devono fare il possibile per soddisfare le aspettative dei clienti, offrendo loro servizi sempre più allineati al loro comportamento di navigazione.- Adotta una cultura orientata alla performance
Ci deve essere una costante analisi di User Experience (UX), magarai tramite l’attivazione di A/B test e l'implementazione delle pagine AMP e ora della PWA.

24/03/2021
Bufale nella trasformazione digitale per le PMI

Come giustamente viene messo in evidenza da questo articolo, ci sono almeno tre miti da sfatare, quando si parla di trasformazione digitale di un'azienda.Richiede troppo tempo e noi abbiamo bisogno di risultati adessoNon ci si inventa una trasformazione digitale, fatta di revisione dei processi, in poco tempo. Ogni cosa deve avere il giusto tempo di maturazione, per capire se realmente ha un senso logico/produttivo, o se lo si è fatto solamente perchè altri lo fanno o è di moda. Ogni azienda è un caso a se, e si deve avere una visione a medio termine per potare avanti una trasformazion digitale.È troppo complicato per noi e non abbiamo abbastanza risorseChi è all'interno dell'azienda è fondamentale, perchè è colui che opera sul campo. Sono fondamentali tutti gli attori, perchè una digitalizzazione aziendale può avere successo solamente se condivisa ed utilizzata da tutti gli operatori coinvolti. Detto questo, sono altrettanto fondamentali le figure esterne, che possono dare un punto di vista differente da chi è abituato ad utilizzare gli stessi processi consolidati negli anni, oltre a poter portare esperienze applicate in altre realtà. Quindi per poter operare un processo così radicale, non si deve per forza fare tutto internamente, anzi è esattamente il contrario.Non ne abbiamo bisogno, non è rilevante per noiIl digitale è una strada tracciata ed oramai a senso unico. Non percorrere questa strada, significa rimanere fuori dal mercato nel giro di poco tempo. Chiunque sia a capo di un'azienda può pensare che la sua sia un caso particolare, ma la realtà delle cose è inprevedibile e le accelerazioni del mercato improvvise.Uno studio condotto dall’Osservatorio Innovazione Digitale delle PMI, rivela per esempio che pochissime azienda hanno un "banale" (questa è la percezione per mlti clienti) sito web ottimizzato, performante, responsivo ed aggiornato.