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Impatto digital sull'efficienza energetica

Le nostre vite si affidano sempre più alle tecnologie digitali. La digitalizzazione, ovvero la crescente interazione e convergenza tra il mondo digitale e quello fisico, è un processo ormai inevitabile, guidato dall’aumento della quantità di dati a disposizione, dai progressi nelle nostre capacità di analisi e dalla maggiore connettività. Le tecnologie digitali sono ovunque, influenzano il modo in cui viviamo, lavoriamo, viaggiamo e ci intratteniamo, contribuendo a migliorare la sicurezza, la produttività, l'accessibilità e la sostenibilità di diversi settori.
L’impatto digital rappresenta pertanto una risorsa globale in grado di trasformare non solo mercati, imprese e occupazione, ma anche i sistemi energetici dell’intero pianeta. Nei prossimi decenni, infatti, le tecnologie digitali sono destinate a rendere i sistemi energetici di tutto il mondo non solo più interconnessi, intelligenti ed efficienti, ma anche più affidabili e sostenibili. L'impatto degli straordinari progressi digitali e del loro rapido dispiegamento nel panorama energetico solleva dunque la questione fondamentale se siamo sull’orlo di una nuova era digitale nel campo dell’energia.In che modo la digitalizzazione può migliorare l'efficienza energetica?Le tendenze della digitalizzazione sono davvero sorprendenti. I dati, infatti, stanno crescendo a un ritmo esponenziale e gli investimenti nelle tecnologie digitali da parte delle società energetiche sono aumentati notevolmente negli ultimi anni.
La digitalizzazione rappresenta un potenziale di trasformazione per migliorare l'efficienza energetica, aiutare a creare un sistema altamente interconnesso e ridurre il consumo di energia.
Sostenuta dall’implementazione di reti di comunicazione ad alta velocità, la digitalizzazione delle nostre case, imprese e dei sistemi di trasporto offre un’inestimabile risorsa per l’aumento dell'efficienza energetica attraverso la combinazione delle diverse tecnologie digitali che svolgono essenzialmente tre compiti:
1. La raccolta dati. Ciò include tecnologie come “contatori smart” in grado di raccogliere dati sul consumo di energia ad alta risoluzione da abitazioni o aziende, nonché tecnologie in grado di raccogliere una serie di dati relativi al consumo di energia, come sensori che registrano livelli di luce, temperatura o posizione.
2. L’analisi dei dati. Computer potenti, combinati con algoritmi software sempre più intelligenti, consentono l'elaborazione e l'analisi dei dati per produrre informazioni approfondite su come l'energia possa essere utilizzata in maniera più efficiente; basti pensare ad esempio a modelli di informazione edilizia, gemelli digitali di impianti industriali, computer di bordo di un’automobile, e così via.
3. La modifica dell'ambiente fisico in base all'analisi dei dati. Sempre più spesso i nostri dispositivi vengono abilitati tramite tecnologie in grado di ottimizzare nell’immediato il consumo di energia sulla base di determinati segnali digitali. Ad esempio, all’interno degli edifici è possibile programmare sistemi di illuminazione, attivare apparecchiature di riscaldamento o condizionamento per ottimizzare il consumo di energia a seconda dell'ora del giorno e del livello occupazionale, attuatori e unità intelligenti possono essere controllati tramite sistemi avanzati di gestione dell'energia per apportare modifiche al fine di ottimizzare il consumo, aumentando la sicurezza e riducendo i costi di produzione.Ad esempio
Moderni edifici, come gli “smart office”, forniscono un buon esempio di come le tecnologie digitali possano combinarsi per aumentare l'efficienza energetica. Sempre più spesso vengono installati sistemi intelligenti di gestione dell'energia che raccolgono dati dai sensori in tutto l’edificio, dalle luci ai termostati e ai sensori di presenza. Questi dati vengono combinati con altri dati dalla rete elettrica (raccolti tramite un contatore intelligente), nonché dati su fattori come le condizioni meteorologiche (raccolti dal cloud). Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano i dati e questi algoritmi apprendono nel tempo come ottimizzare l'efficienza energetica.Poiché i singoli dispositivi in ufficio sono dotati di propri sensori e interruttori intelligenti, i cosiddetti I-BEMS (Intelligent Building Energy Management Systems) sono in grado di adattare il consumo energetico alle esigenze specifiche dei lavoratori all'interno di una determinata zona e di spegnere automaticamente i dispositivi quando gli uffici non sono occupati.
L'I-BEMS consente inoltre la comunicazione bidirezionale con la rete, fornendo un carico flessibile che può essere venduto al gestore della rete, creando un flusso di entrate aggiuntivo per il responsabile dell'edificio e contribuendo ad aumentare la penetrazione di fonti rinnovabili variabili nel sistema elettrico.
Gli impatti di tali sistemi possono essere molto significativi, registrando ingenti risparmi su costi energetici e generazione di entrate, oltre alla riduzione delle emissioni di gas serra grazie allo spostamento del carico e al miglioramento dell'efficienza energetica.

Le nostre vite si affidano sempre più alle tecnologie digitali. La digitalizzazione, ovvero la crescente interazione e convergenza tra il mondo digitale e quello fisico, è un processo ormai inevitabile, guidato dall’aumento della quantità di dati a disposizione, dai progressi nelle nostre capacità di analisi e dalla maggiore connettività. Le tecnologie digitali sono ovunque, influenzano il modo in cui viviamo, lavoriamo, viaggiamo e ci intratteniamo, contribuendo a migliorare la sicurezza, la produttività, l'accessibilità e la sostenibilità di diversi settori.
L’impatto digital rappresenta pertanto una risorsa globale in grado di trasformare non solo mercati, imprese e occupazione, ma anche i sistemi energetici dell’intero pianeta. Nei prossimi decenni, infatti, le tecnologie digitali sono destinate a rendere i sistemi energetici di tutto il mondo non solo più interconnessi, intelligenti ed efficienti, ma anche più affidabili e sostenibili. L'impatto degli straordinari progressi digitali e del loro rapido dispiegamento nel panorama energetico solleva dunque la questione fondamentale se siamo sull’orlo di una nuova era digitale nel campo dell’energia.

In che modo la digitalizzazione può migliorare l'efficienza energetica?

Le tendenze della digitalizzazione sono davvero sorprendenti. I dati, infatti, stanno crescendo a un ritmo esponenziale e gli investimenti nelle tecnologie digitali da parte delle società energetiche sono aumentati notevolmente negli ultimi anni.
La digitalizzazione rappresenta un potenziale di trasformazione per migliorare l'efficienza energetica, aiutare a creare un sistema altamente interconnesso e ridurre il consumo di energia.
Sostenuta dall’implementazione di reti di comunicazione ad alta velocità, la digitalizzazione delle nostre case, imprese e dei sistemi di trasporto offre un’inestimabile risorsa per l’aumento dell'efficienza energetica attraverso la combinazione delle diverse tecnologie digitali che svolgono essenzialmente tre compiti:
1. La raccolta dati. Ciò include tecnologie come “contatori smart” in grado di raccogliere dati sul consumo di energia ad alta risoluzione da abitazioni o aziende, nonché tecnologie in grado di raccogliere una serie di dati relativi al consumo di energia, come sensori che registrano livelli di luce, temperatura o posizione.
2. L’analisi dei dati. Computer potenti, combinati con algoritmi software sempre più intelligenti, consentono l'elaborazione e l'analisi dei dati per produrre informazioni approfondite su come l'energia possa essere utilizzata in maniera più efficiente; basti pensare ad esempio a modelli di informazione edilizia, gemelli digitali di impianti industriali, computer di bordo di un’automobile, e così via.
3. La modifica dell'ambiente fisico in base all'analisi dei dati. Sempre più spesso i nostri dispositivi vengono abilitati tramite tecnologie in grado di ottimizzare nell’immediato il consumo di energia sulla base di determinati segnali digitali. Ad esempio, all’interno degli edifici è possibile programmare sistemi di illuminazione, attivare apparecchiature di riscaldamento o condizionamento per ottimizzare il consumo di energia a seconda dell'ora del giorno e del livello occupazionale, attuatori e unità intelligenti possono essere controllati tramite sistemi avanzati di gestione dell'energia per apportare modifiche al fine di ottimizzare il consumo, aumentando la sicurezza e riducendo i costi di produzione.

Ad esempio
Moderni edifici, come gli “smart office”, forniscono un buon esempio di come le tecnologie digitali possano combinarsi per aumentare l'efficienza energetica. Sempre più spesso vengono installati sistemi intelligenti di gestione dell'energia che raccolgono dati dai sensori in tutto l’edificio, dalle luci ai termostati e ai sensori di presenza. Questi dati vengono combinati con altri dati dalla rete elettrica (raccolti tramite un contatore intelligente), nonché dati su fattori come le condizioni meteorologiche (raccolti dal cloud). Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano i dati e questi algoritmi apprendono nel tempo come ottimizzare l'efficienza energetica.

Poiché i singoli dispositivi in ufficio sono dotati di propri sensori e interruttori intelligenti, i cosiddetti I-BEMS (Intelligent Building Energy Management Systems) sono in grado di adattare il consumo energetico alle esigenze specifiche dei lavoratori all'interno di una determinata zona e di spegnere automaticamente i dispositivi quando gli uffici non sono occupati.
L'I-BEMS consente inoltre la comunicazione bidirezionale con la rete, fornendo un carico flessibile che può essere venduto al gestore della rete, creando un flusso di entrate aggiuntivo per il responsabile dell'edificio e contribuendo ad aumentare la penetrazione di fonti rinnovabili variabili nel sistema elettrico.
Gli impatti di tali sistemi possono essere molto significativi, registrando ingenti risparmi su costi energetici e generazione di entrate, oltre alla riduzione delle emissioni di gas serra grazie allo spostamento del carico e al miglioramento dell'efficienza energetica.

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07/04/2021
Offrire l'esperienza di un'app, senza progettare un'app

La tendenza in aumento costante del traffico da mobile, è spesso inversamente proporzionale al tasso di conversione che si ottiene in navigazione da desktop. L'unico modo per poter aumentare la conversione, è migliorare l'esperienza utente mobile. Sempre più spesso si sposta la programmazione di un'app, verso la realizzazione di una progressive web app, ovvero una applicazione web che si comporta in modo simile a un’applicazione native quando utilizzata da mobile. In questo modo l’utente può vivere un’esperienza più veloce e fluida, proprio come se stesse navigando su un’app, ma senza la necessità di dover scaricare un’app. È possibile, ad esempio, caricare in anticipo i contenuti del sito in modo tale da farlo caricare più velocemente, permettere all’utente di aggiungere il sito alla home del telefono e rendere il contenuto disponibile anche offline.Tre punti fondamentali per poter ottenere una buona esperienza utente sono:- Non sottovalutare gli aspetti tecnici della UX
Spesso l’ottimizzazione della user experience viene collegata ad una modifica prettamente grafica della pagina. Si tende a mettere in secondo piano gli aspetti più tecnici come il caricamento della pagina stessa o funzionalità che migliorano l’esperienza di navigazione.
Si tratta di un'opportunità mancata se consideriamo solo il fatto che, ad esempio, un miglioramento di 0,1 secondi della velocità del sito può aumentare il tasso di conversione fino al 10% a seconda del settore.- Adatta il tuo sito alle esigenze dei tuoi utenti
Le esigenze degli utenti cambiano, lo abbiamo notato soprattutto in questo ultimo anno. I brand, quindi, devono fare il possibile per soddisfare le aspettative dei clienti, offrendo loro servizi sempre più allineati al loro comportamento di navigazione.- Adotta una cultura orientata alla performance
Ci deve essere una costante analisi di User Experience (UX), magarai tramite l’attivazione di A/B test e l'implementazione delle pagine AMP e ora della PWA.

24/03/2021
Bufale nella trasformazione digitale per le PMI

Come giustamente viene messo in evidenza da questo articolo, ci sono almeno tre miti da sfatare, quando si parla di trasformazione digitale di un'azienda.Richiede troppo tempo e noi abbiamo bisogno di risultati adessoNon ci si inventa una trasformazione digitale, fatta di revisione dei processi, in poco tempo. Ogni cosa deve avere il giusto tempo di maturazione, per capire se realmente ha un senso logico/produttivo, o se lo si è fatto solamente perchè altri lo fanno o è di moda. Ogni azienda è un caso a se, e si deve avere una visione a medio termine per potare avanti una trasformazion digitale.È troppo complicato per noi e non abbiamo abbastanza risorseChi è all'interno dell'azienda è fondamentale, perchè è colui che opera sul campo. Sono fondamentali tutti gli attori, perchè una digitalizzazione aziendale può avere successo solamente se condivisa ed utilizzata da tutti gli operatori coinvolti. Detto questo, sono altrettanto fondamentali le figure esterne, che possono dare un punto di vista differente da chi è abituato ad utilizzare gli stessi processi consolidati negli anni, oltre a poter portare esperienze applicate in altre realtà. Quindi per poter operare un processo così radicale, non si deve per forza fare tutto internamente, anzi è esattamente il contrario.Non ne abbiamo bisogno, non è rilevante per noiIl digitale è una strada tracciata ed oramai a senso unico. Non percorrere questa strada, significa rimanere fuori dal mercato nel giro di poco tempo. Chiunque sia a capo di un'azienda può pensare che la sua sia un caso particolare, ma la realtà delle cose è inprevedibile e le accelerazioni del mercato improvvise.Uno studio condotto dall’Osservatorio Innovazione Digitale delle PMI, rivela per esempio che pochissime azienda hanno un "banale" (questa è la percezione per mlti clienti) sito web ottimizzato, performante, responsivo ed aggiornato.